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Lo sconto in fattura resta!

Un nuovo emendamento al disegno di legge di Bilancio 2020, approvato durante la seduta notturna dalla Commissione Bilancio, ha stabilito che sconto immediato in fattura resterà in piedi solo per gli interventi di riqualificazione energetica di aree comuni degli edifici condominiali di importo superiore a 200mila euro.

La possibilità di richiedere all’impresa che realizza i lavori lo sconto alternativo all’ecobonus e al sismabonus, quindi, resterà in vita fino al 31 dicembre 2019.

Dal 2020, cioè da quando entrerà in vigore la Legge di Bilancio, questa chance sarà limitata all’ecobonus per i lavori sulle parti comuni degli edifici condominiali di importo superiore a 200mila euro.

Per la conferma definitiva della cancellazione, resta ora da attendere l’approvazione definitiva della legge di Bilancio.
Restano nel perimetro della misura, quindi, tutti i grandi lavori. In questi casi, al posto della detrazione, sarà possibile avere uno sconto immediato in fattura. Il fornitore potrà recuperarlo in cinque quote annuali.

Andrea Bernardi

Aggiornata la norma UNI 10436 sul controllo e manutenzione delle caldaie

Si informa che in data 21 novembre scorso è entrata in vigore la nuova UNI 10436:2019 che tratta le caldaie a gas con portata termica nominale non maggiore di 35Kw – controllo e manutenzione.

La norma, che sostituisce la precedente edizione del 1996,

  • prescrive le operazioni da effettuare per il controllo e la manutenzione delle caldaie a gas per uso domestico e similare, destinate al riscaldamento di ambiente con o senza produzione di acqua calda sanitaria, aventi portata termica nominale non maggiore di 35Kw
  • stabilisce alcuni controlli da effettuare per la verifica di situazioni di contorno all’apparecchio e strettamente legate al suo corretto funzionamento.

Le prescrizioni fornite nella nuova norma sono di completamento a quanto previsto dalle parti applicabili della UNI 7129, dalla UNI 7131 e della UNI 10738.

Andrea Bernardi

Nuovo portale Enea: Audit 102/14

Dallo scorso 11  luglio è attivo il nuovo portale Enea, audit 102, sviluppato per supportare le imprese che dovranno effettuare la diagnosi energetica dei propri impianti produttivi entro il prossimo 5 dicembre 2019.  

Il portale Audit 102 è stato rinnovato rispetto all’edizione del 2015 per permettere alle imprese di ottemperare all’obbligo di trasmissione in maniera più semplice e veloce.

https://audit102.enea.it/

Diagnosi energetiche: gli obblighi per le aziende

Il D.lgs. 102/2014 ha introdotto l’obbligo per le grandi imprese o per quelle classificate come energivore di effettuare delle diagnosi energetiche, prevede anche che la diagnosi deve tenere in considerazione l’eventuale presenza nel sito di unità di produzione di energia. 
Il provvedimento, inoltre, prescrive che le imprese energivore adottino in tempi ragionevoli gli interventi che risultino necessari dopo l’esito della diagnosi energetica. Le grandi imprese non sono soggette all’obbligo, anche se la realizzazione degli interventi di efficientamento individuati dalla diagnosi è auspicabile. 
Le imprese che non ottemperano agli obblighi sono punite con una multa da 4mila a 40mila euro. Se invece la diagnosi non è effettuata in modo conforme alla normativa, è prevista una sanzione da 2mila a 20mila euro.
Diagnosi energetiche: i dati raccolti in 4 anni – Secondo i dati Enea, l’Italia si colloca al top della classifica Ue dei Paesi più virtuosi nell’attuazione della direttiva europea sull’efficienza energetica per i check-up nelle aziende.  
Nel periodo 2015-18 sono state inviate 16.105 diagnosi energetiche da parte di 8.871 aziende, di cui 5.862 da grandi imprese e 2.913 energivore, con un risparmio di 896,3 Ktep/anno.

Andrea Bernardi

Agenzia delle Entrate: chiarimenti mancata trasmissione all’Enea

Con la risoluzione n. 46 del 18 aprile 2019, l’Agenzia delle entrate ha finalmente chiarito quali sono gli effetti derivanti dalla mancata trasmissione all’Enea delle informazioni sugli interventi di ristrutturazione edilizia, escludendo che il mancato o tardivo invio dei dati comporti la perdita del diritto alle detrazioni.

Si ricorda che, con l’art. 1, comma 3, lett. b) della legge n. 205 del 2017, il Legislatore ha aggiunto nell’art. 16 del D.L. n. 63 del 2013 il comma 2-bis: “Al fine di effettuare il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi di cui al presente articolo, in analogia a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, sono trasmesse per via telematica all’Enea le informazioni sugli interventi effettuati. L’Enea elabora le informazioni pervenute e trasmette una relazione sui risultati degli interventi al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell’economia e delle finanze, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito delle rispettive competenze territoriali.”

Il sito internet è stato reso disponibile dall’Enea soltanto in data 21 novembre 2018, prevedendo che, per tutti gli interventi dal 1 gennaio 2018 al 21 novembre 2018, la trasmissione doveva essere effettuata entro 90 giorni dalla suddetta data. In considerazione delle richieste avanzate dagli operatori, è stata tuttavia concessa una proroga dei termini previsti per la trasmissione dei dati relativi all’anno 2018, fino al 1° aprile 2019. A regime (ovvero per gli interventi terminati nel 2019) la trasmissione dovrà invece avvenire entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Tuttavia, se la data di fine lavori è compresa tra il 1 gennaio 2019 e l’11 marzo 2019, il termine di 90 giorni decorre dall’11 marzo 2019, giorno di messa on line del sito. Non tutti gli interventi di ristrutturazione edilizia devono essere oggetto di comunicazione, essendo prevista esclusivamente la trasmissione dei dati riguardanti gli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili.
Nel Portale di ENEA è pubblicato un elenco degli interventi di ristrutturazione edilizia da comunicare. 

Andrea Bernardi

Nuovo regolamento F-GAS 2019

La principale novità introdotta dal decreto, che abroga il precedente DPR 43/2012, è l’istituzione di una Banca Dati che verrà gestita, al pari del registro fgas.it, dalle Camere di Commercio, ed in particolare da EcoCerved, e dovrà contenere tutti i dati relativi ai movimenti sui gas fluorurati: vendita/acquisto dei refrigeranti da parte di personale e aziende certificate (con registrazione del numero di certificato), delle apparecchiature che li contengono e dati relativi alle attività di installazione, assistenza, riparazione, rimozione e smantellamento.

Tutto questo a prescindere dalla quantità di refrigerante in essi contenuto.

Rimane invece il limite di 5 tonnellate equivalenti sopra al quale sono obbligatorie anche le visite periodiche.

Questo registro potrà essere consultato online tramite password in qualsiasi luogo e con qualsiasi dispositivo sia dall’operatore sia dal manutentore e quest’ultimo dovrà inserire i dati sul registro a fronte delle attività svolte sulla macchina.

Si evidenzia che l’introduzione di strumenti di monitoraggio circa l’uso degli f-gas in maniera da ridurre la possibilità del loro utilizzo da parte degli operatori non certificati.

Occorre però ora comprendere il costo per il mantenimento della Banca Dati persone ed imprese certificate, dietro al quale è previsto in capo alle imprese il versamento di un are un diritto di segreteria.

Nel nuovo DPR sono state inoltre eliminate alcune criticità del vecchio decreto come l’obbligo della redazione di un piano di qualità secondo la norma UNI 10005 previsto dall’allegato A del vecchio DPR 43/2012, ma non dai Regolamenti europei.

In sintesi le altre principali novità:

  • individua il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare quale autorità competente ad interloquire con gli operatori e le imprese;
  • interviene sul sistema di certificazione degli organismi di valutazione e di attestazione di formazione delle persone e sul sistema di iscrizione e implementazione del Registro telematico nazionale per le persone fisiche e per le imprese;
  • individua gli organismi di controllo indipendenti competenti per le procedure di verifica dei dati relativi all’immissione in commercio di apparecchiature precaricate con i gas fluorurati;

Per quanto riguarda la formazione e la successiva certificazione, sarà obbligatorio che il tecnico abbia a disposizione materiale formativo sui refrigeranti alternativi e 6 nuove domande per la categoria 1 che verteranno sui nuovi refrigeranti. Gli esaminatori degli esami per la certificazione dovranno dimostrare 5 anni di esperienza nel settore, richiesta appoggiata dalle Associazioni dei Tecnici del Freddo.

Il DPR contiene inoltre disposizioni di semplificazione. Il problema di chi è iscritto al registro senza ottenere la certificazione viene risolto con la cancellazione automatica per persone fisiche ed imprese che non conseguono la certificazione entro 8 mesi dall’iscrizione al Registro stesso. Questa procedura permetterà quindi di eliminare circa il 20% delle persone e quasi il 50% delle imprese che sono iscritte al registro telematico fgas.it ma che operano illegalmente comprando gas e attrezzatura, non avendo ottenuto la certificazione.

Le nuove attività che necessiteranno di certificazione sono quelle relative alle “celle frigorifere di autocarri e rimorchi frigoriferi” e allo “smantellamento” di strutture esistenti. In questo caso viene sanato un vulnus molto evidente che tutte le associazioni avevano rilevato.

Il certificato già emesso resta valido sino alla scadenza ed è considerato conforme. Perché, tuttavia, sia efficace con celle frigo mobili occorre che il tecnico rilasci relativa certificazione integrativa in autocertificazione. Particolari semplificazioni sono state riservate all’Impresa Individuale, categoria che comprende le aziende con un solo un tecnico con certificato, fino a 200.000 euro di fatturato. In questo caso occorrerà presentare solo la documentazione senza necessità di esaminazione in loco da parte dell’ente certificatore.

Viene inoltre eliminata la richiesta obbligatoria della presenza del piano di qualità mentre le evidenze potranno essere fornite con una semplice checklist o altra forma più idonea a discrezione del Tecnico del Freddo.

Andrea Bernardi

Online il portale ENEA per detrazioni fiscali su ristrutturazioni edilizie

Attivato il sito per la comunicazione 50%

In questi giorni è stato pubblicato il portale ENEA per l’inserimento dei dati necessari ad avere diritto alla detrazione fiscale del 50%.
Qualora fosse necessario un supporto per l’inserimento il nostro staff si mette a disposizione per la verifica e il controllo dei documenti.

 Il sito è online da oggi all’indirizzo ristrutturazioni2018.enea.it.

L’Enea ha specificato che gli interventi vincolati all’obbligo di invio:

  • Coibentazioni delle strutture opache
  • Serramenti comprensivi d’infissi
  • Elettrodomestici, ma esclusivamente se sono connessi ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio incominciato a partire dal 1° gennaio 2017, come: frigoriferi, forni, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavatrici e asciugatrici
  • Installazione o sostituzione generatori di calore con caldaie a condensazione, sistemi ibridi, pompe di calore, generatori di calore a biomassa, scaldacqua a pompa di calore,
  • Impianti fotovoltaici.

Come previsto dalla Legge di Bilancio 2018, i contribuenti che intendono accedere a tale beneficio sono obbligati a trasmettere all’ENEA le informazioni sui lavori effettuati. La trasmissione dei dati dovrà avvenire entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Per gli interventi già conclusi, il termine dei 90 giorni per l’invio delle informazioni decorrerà dal 21 novembre 2018

Andrea Bernardi

Lo Studio Bernardi supporta Reyer Venezia

Quest’anno partiamo con una nuova esperienza, inizia con la stagione 2018-2019 una collaborazione con il grande Team di basket Reyer Venezia.

Siamo felici e orgogliosi di essere tra i Supporters della società veneziana. Auguriamo alla squadra una stagione fantastica: Forza Reyer!!!!

Andrea Bernardi

Contributi a chi acquista stufe e caldaie a biomassa [Veneto]

A giorni verrà pubblicato dalla Regione del Venero il nuovo bando (il precedente risale al 2014) dedicato all’acquisto di apparecchi per il riscaldamento domestico alimentati a biomassa, a basse emissioni in atmosfera e ad alta efficienza energetica, previa rottamazione di apparecchi tecnologicamente non in linea con gli standard a chi decide la sostituzione delle vecchie stufe.

Il contributo potrà coprire il 50% della spesa sostenuta fino a un massimo di 5.000 euro a seconda dell’impianto scelto.

Nell’ambito degli interventi per la riduzione delle emissioni inquinanti, in particolare per il particolato PM10 e PM2.5 e al Benzo(a) pirene, è stato quindi predisposto questo bando che prevede per l’acquisto di certificati, a basse emissioni ed alta efficienza, costituiti da:

  • stufe a pellet (UNI EN 14785), stufe e termostufe a legna (UNI EN 13240), cucine e termo cucine a legna e pellet (UNI EN 12815 e UNI EN 14785), per il riscaldamento domestico un contributo massimo di 1.600 euro;
  • di caldaie (il bando prevederà i kW di potenza al focolare) a basse emissioni ed alta efficienza, alimentate a biomasse combustibili un contributo massimo di 5.000 euro.

Andrea Bernardi

In Gazzetta l’elenco dei lavori non soggetti a Cila, Scia [Edilizia libera]

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il glossario unico delle opere che non richiedono un titolo abilitativo: Cil, Cila, Scia o permesso di costruire e sarà uniforme in tutti i comuni per piccoli lavori edilizi. Ferme restando le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia (in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al d.lgs. n. 42/2004).
L’elenco delle prime 58 principali opere (dagli intonaci ai lampioni) che possono essere realizzate in edilizia libera è individuato, infatti, dal decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 2 marzo 2018, pubblicato in GU il 7 aprile scorso ed entrerà in vigore il prossimo 23 aprile. Il decreto avrebbe dovuto essere emanato così come disposto all’articolo 1, comma 2 del d.lgs. 25/11/2016, n. 222 entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto stesso (11/12/2016) e, quindi, entro il 9/2/2017 e dunque arriva con notevole ritardo rispetto a quanto previsto.

Le categorie di intervento che rientrano nell’edilizia libera riguardano:

    1. manutenzione ordinaria,
    2. pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW,
    3. depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc,
    4. eliminazione delle barriere architettoniche,
    5. attività di ricerca nel sottosuolo,
    6. movimenti di terra,
    7. serre mobili stagionali,
    8. pavimentazione di aree pertinenziali,
    9. pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici,
    10. aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza,
    11. manufatti leggeri in strutture ricettive,
    12. opere contingenti temporanee.

Tra gli interventi di manutenzione ordinaria, ad esempio, rientrano la sostituzione di pavimentazioni esterne ed interne, il rifacimento di intonaci interni ed esterni, il rinnovamento di opere di lattoneria, come grondaie e pluviali, la sostituzione di rivestimenti interni ed esterni e di serramenti e l’installazione o riparazione di controsoffitti.
Il completamento del glossario unico, in relazione alle opere edilizie realizzabili mediante Cila, Scia, permesso di costruire e Scia in alternativa al permesso di costruire, è demandato a
successivi decreti.

Andrea Bernardi

Bando regionale per il miglioramento della qualità ambientale [Veneto]

Su proposta dell’assessore all’ambiente, la Giunta regionale ha approvato tre bandi finalizzati alla tutela dell’ambiente, mettendo complessivamente a disposizione 1 milione e 300 mila euro.

“Si tratta – afferma l’assessore – di due iniziative dedicate ai Comuni, con cui puntiamo al miglioramento della qualità ambientale in tema di rifiuti e una riservata ai privati, finalizzata a contrastare l’inquinamento atmosferico derivante dal traffico dei veicoli”

Il terzo bando quello che interessa direttamente i privati, prevede la concessione di contributi direttamente ai cittadini per la rottamazione di veicoli inquinanti e la loro sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione. In questo caso lo stanziamento è di 500 mila euro e potranno beneficiarne i privati che acquisteranno autoveicoli in linea con gli standard europei: 2.000 euro per autoveicoli bifuel (benzina/GPL o benzina/metano), 3.500 euro per autoveicoli ibridi (benzina/elettrica) e 3.500 euro per autoveicoli elettrici.

“Nella predisposizione di quest’ultimo bando – conclude l’assessore – abbiamo voluto inserire anche delle differenziazioni sul reddito familiare, in modo estendere il più possibile l’opportunità di programmare il cambio dell’auto. Il mio auspicio, peraltro, è che tali somme possano essere ulteriormente rimpinguate con analoghi importi statali, come previsto dall’accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano, che abbiamo firmato alcuni mesi fa con il Ministero dell’ambiente”

[Fonte: Sito Regione Veneto]

Andrea Bernardi