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Detrazione fiscale, novità della nuova finanziaria

Vediamo di riassumere le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017:

    1. Proroga al 31 dicembre 2017 della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia 50%
    2. Proroga al 31 dicembre 2017 della detrazione per gli interventi di efficienza energetica 65%
    3. Detrazione del 70% per gli interventi di efficienza energetica realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali e degli Istituti Autonomi per le case popolari per gli interventi sull’involucro e del 75% per gli interventi di miglioramento della prestazione energetica invernale e estiva.
    4. Detrazione del 50% fino al 31 dicembre 2021 per gli interventi antisismici su edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2 con estensione del beneficio alla zona 3.
    5. Proroga al 31 dicembre 2017 della detrazione pari al 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata
    6. Riconoscimento del credito di imposta per le imprese alberghiere per interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria. restauro e risanamento conservativo o a interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. Agevolazione estesa anche agli agriturismi.

Efficienza energetica negli edifici: tre nuovi decreti in arrivo

Il Ministero dello Sviluppo Economico, ha reso pubblici i contenuti definitivi dei nuovi decreti di attuazione previsti dalla legge 90/2013

Il primo decreto è volto alla definizione delle nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione.

Decreto sull’adeguamento delle linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici

Un secondo decreto adegua gli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in funzione delle diverse tipologie di opere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche.

Decreto con schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici

Con il terzo decreto, sono state aggiornate infine le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici (APE). Il nuovo modello di APE sarà valido su tutto il territorio nazionale e, insieme ad un nuovo schema di annuncio commerciale e al database nazionale dei certificati energetici (SIAPE), offrirà al cittadino, alle Amministrazioni e agli operatori maggiori informazioni riguardo l’efficienza dell’edificio e degli impianti, consentendo un più facile confronto della qualità energetica di unità immobiliari differenti e orientando il mercato verso edifici con migliore qualità energetica.

Decreto sull’applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici

I tre provvedimenti, che saranno pubblicati a breve in Gazzetta Ufficiale, entreranno in vigore il 1 ottobre 2015 e consentiranno così all’Italia di essere completamente in linea con le direttive europee in materia.

Decreto Sviluppo 2012 – Novità sul 36%

Il decreto sviluppo introdotto dal governo, ha modificato le modalità di funzionamento delle detrazioni fiscali del 36% che aumentano al 50%, con massimale che passa da 48.000 a 96.000 €.

“Art. 11
Detrazioni per interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico
1. Per le spese documentate, sostenute dalla data di entrata in vigore del presente
decreto e fino al 30 giugno 2013, relative agli interventi di cui all’articolo 16-bis,
comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta
una detrazione dall’imposta lorda pari al 50 per cento, fino ad un ammontare
complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.”

La disposizione entrerà in vigore il giorno della pubblicazione del Decreto Legge in Gazzetta Ufficiale visiona il testo del Decreto

Detrazioni del 55% anche per i restauri con il Piano Casa

I lavori di ristrutturazione e ampliamento previsti dal Piano Casa possono usufruire delle detrazioni fiscali del 36% e del 55%.

Lo ha affermato l’Agenzia delle Entrate, che con la Risoluzione 4/E del 4 gennaio affermato che le leggi regionali non possono derogare a prescrizioni fiscali di carattere nazionale. Il Fisco ha però precisato che devono essere rispettate le condizioni che regolano le ristrutturazioni. L’Agenzia delle Entrate ha ricordato che, in base al Dpr 380/2001 , la demolizione e ricostruzione con stessa volumetria e sagoma, fatti salvi gli adeguamenti antisismici, può essere considerata “ristrutturazione”. Si definisce invece “nuova costruzione” la realizzazione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, o l’ampliamento di quelli esistenti all’esterno della loro sagoma.

Nel caso di ristrutturazione edilizia, le detrazioni competono solo quando alla demolizione segue una fedele ricostruzione. Se la ristrutturazione è effettuata senza demolizione, ma con ampliamento dell’edificio, le detrazioni spettano solo per le spese riferite alla riqualificazione della parte esistente. La parte ampliata si configura infatti come nuova costruzione. La risoluzione potrebbe però generare un dubbio. Nel testo della pronuncia, infatti, l’Agenzia delle Entrate associa due ambiti normativi, comunemente definiti Piano Casa 1 e Piano Casa 2. Gli interventi di ampliamento volumetrico, previsti dalle leggi regionali che hanno attuato l’accordi Stato- Regioni del primo aprile 2009 per il rilancio del settore edile attraverso gli interventi dei privati, sono posti in stretta correlazione con l’articolo 11 del Decreto Legge 112/2008 , che definisce il piano nazionale di edilizia abitativa sovvenzionata e convenzionata per ovviare alla carenza di alloggi.