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Category ArchiveRisparmio energetico

Bando regionale per il miglioramento della qualità ambientale [Veneto]

Su proposta dell’assessore all’ambiente, la Giunta regionale ha approvato tre bandi finalizzati alla tutela dell’ambiente, mettendo complessivamente a disposizione 1 milione e 300 mila euro.

“Si tratta – afferma l’assessore – di due iniziative dedicate ai Comuni, con cui puntiamo al miglioramento della qualità ambientale in tema di rifiuti e una riservata ai privati, finalizzata a contrastare l’inquinamento atmosferico derivante dal traffico dei veicoli”

Il terzo bando quello che interessa direttamente i privati, prevede la concessione di contributi direttamente ai cittadini per la rottamazione di veicoli inquinanti e la loro sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione. In questo caso lo stanziamento è di 500 mila euro e potranno beneficiarne i privati che acquisteranno autoveicoli in linea con gli standard europei: 2.000 euro per autoveicoli bifuel (benzina/GPL o benzina/metano), 3.500 euro per autoveicoli ibridi (benzina/elettrica) e 3.500 euro per autoveicoli elettrici.

“Nella predisposizione di quest’ultimo bando – conclude l’assessore – abbiamo voluto inserire anche delle differenziazioni sul reddito familiare, in modo estendere il più possibile l’opportunità di programmare il cambio dell’auto. Il mio auspicio, peraltro, è che tali somme possano essere ulteriormente rimpinguate con analoghi importi statali, come previsto dall’accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano, che abbiamo firmato alcuni mesi fa con il Ministero dell’ambiente”

[Fonte: Sito Regione Veneto]

Coefficienti compensativi per le ripartizioni delle spese? No, grazie

La UNI 10200 non prevede l’utilizzo di alcun coefficiente compensativo tra appartamenti che vada a ridistribuire l’esborso economico di una situazione di “svantaggio”. Bensì prevede una bollettazione basata principalmente sul consumo reale, lasciando a carico del proprietario singolo le inefficienze dovute alla posizione dell’appartamento.
Con il D.Lgs. 141/2016, però, il Governo ha introdotto la possibilità di non applicare la UNI 10200, sulla base di una relazione tecnica asseverata che dimostri almeno il 50% di discrepanza del fabbisogno energetico a metro quadrato tra gli appartamenti. Questo lascia alcuni spazi interpretativi sul metodo di calcolo del 50% dando, però, in questo modo la possibilità di derogare alla normativa.
Con questa deroga si lascia ai condòmini la possibilità di scegliere l’entità della quota fissa che può variare da 0 a 30%, contabilizzando il restante alla parte variabile, dipendente dal consumo reale. Ne deriva che questo regime di deroga avvantaggia gli appartamenti chiusi che vedono ridursi la bolletta, lasciando però ai residenti l’onere di contribuire pagando l’intero costo delle inefficienze di sistema.
La materia è molto complessa e in continua evoluzione, ma siamo convinti che possa essere un buon incentivo per efficientare energeticamente i condomini, soprattutto la parte impiantistica.

Ecobonus efficienza, vademecum ENEA su novità e conferme per il 2017

Proroga degli ecobonus, aumento degli incentivi e possibilità di cedere il credito: sono solo alcune delle misure per promuovere l’efficienza energetica introdotte o confermate per il 2017. Nell’ambito delle azioni del Programma nazionale di informazione e formazione gli esperti dell’Unità efficienza energetica dell’ENEA hanno preparato un sintetico vademecum sulle agevolazioni in tema di risparmio ed efficientamento energetico per le abitazioni.

Per maggiori informazioni:

http://www.italiainclassea.enea.it/home.aspx

http://www.acs.enea.it/leggi/

http://www.enea.it/it/comunicare-la-ricerca/events/italia-in-classe-a/italia-in-classe-a

Stralcio Legge di bilancio 2017

Si riporta di seguito lo stralcio della legge:
(Capo 1 . articolo 1 commi 1 e 2) Detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica
Si dispone la proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2017, della misura della detrazione al 65 per cento per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici (modifica all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 – comma 1, lettera a), n. 1).

Per gli interventi di riqualificazione energetica relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari del singolo condominio la misura della detrazione al 65 per cento è prorogata di cinque anni, fino al 31 dicembre 2021 (lettera a), n. 2).

Per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali la misura della detrazione è ulteriormente aumentata per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 :
– 70 % nel caso di interventi che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo
– 75% di interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale e estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015

Copertura con fonti rinnovabili confermata al 35% fino a fine 2017

Il Decreto Legge 30.12.2016, n. 244 (decreto “Milleproroghe”), ha rinviato al 31 dicembre 2017 l’obbligo di copertura con fonti rinnovabili di almeno il 50% dei consumi per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento ed il raffrescamento.
Fino a tale data si dovrà continuare a rispettare l’attuale limite di copertura, fissato al 35% dal DLgs n. 28/2011 (Allegato 3).
Clicca qui per scaricare il testo del decreto >> DL-2016.12.30-n.244

Proroga per la contabilizzazione. Termine ultimo 30 Giugno 2017

E’ stato prorogata al 30 giugno 2017 l’installazione di contabilizzatori e valvole termostatiche nei condomini con riscaldamento centralizzato.
Lo slittamento, compreso nel dl ‘milleproroghe’, si era reso necessario per il fatto che le ultime norme erano uscite a metà agosto e i tempi di adempimento erano di fatto impossibili da rispettare anche per i condomini più solleciti.
Il posticipo di sei mesi riguarda le lettere a) e b) del comma 5, articolo 9, del dlgs 104/2014 e comprende sia l’obbligo di installare un contatore di fornitura in corrispondenza dello scambiatore di calore di collegamento alla rete o del punto di fornitura dell’edificio o del condominio, sia l’installazione (a cura del proprietario), di sotto-contatori per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare.

Energie rinnovabili e qualificazione FER – Regione Veneto

La regione del Veneto con decreto n. 430 del 30 novembre scorso ha di fatto prorogato i termini della precedente Delibera dell’8 aprile 2016 con la quale venivano “prenotati e autorizzati” i percorsi formativi riguardante le FER, da parte degli enti formativi accreditati in Regione.

Con questo Decreto vengono di fatto ritenuti validi fino al 31/12/2017, i percorsi formativi già “prenotati” con il precedente bando, senza la necessità di dover partecipare nel 2017 ad un nuovo bando e vengono mantenute valide le precedenti modalità di realizzazione degli stessi percorsi formativi (seminari da 4 ore, o percorsi da 16).
Ciò conferma quanto precedentemente comunicato è cioè come l’obbligo di aggiornamento per il responsabile tecnico deve essere assolto in 3 anni e la nuova scadenza del triennio è stabilita al 31 dicembre 2019.

Comunicazione Regione Veneto FER 30-11-16

Condominio più efficiente | Maggioranza più leggera

Razionalizzare i consumi energetici ed abbassare le bollette del palazzo, facendo risparmiare tutti coloro che ci vivono è possibile. E’ necessario però ripensare al funzionamento dell’intera macchina condominiale.
Nelle assemblee si sa, può diventare complicato prendere concretamente la decisione di realizzare interventi che mirano al risparmio energetico.
Grazie alla nuova legge, per favorire l’accordo tra i vari condomini, i lavori per migliorare l’efficienza energetica (caldaie a condensazione, coibentazione di solai e sottotetti, isolamento termico dell’edificio, sostituzione degli infissi, installazioni di impianti fotovoltaico, solare termico ed eolico) durante l’assemblea condominiale hanno bisogno di una maggioranza più snella rispetto alle altre innovazioni generiche (ad esempio allargamento del portone, area giochi in giardino, trasformazione del tetto in terrazzo, postazioni di ricarica per le auto elettriche). La maggioranza assembleare necessaria per effettuare i lavori di risparmio energetico si compone così: 50%+1 degli intervenuti all’assemblea e 1/2 dei millesimi.

Per usufruire di questa facilitazione è necessario che gli interventi:

  • migliorino effettivamente l’efficienza energetica del palazzo
  • siano fatti nel rispetto delle leggi (accompagnati quindi da una diagnosi energetica compilata da un tecnico autorizzato)
  • non pregiudichino la stabilità e la sicurezza dell’edificio e siano compiuti rispettando il decoro architettonico dell’intero edificio

Un fattore che può complicare la realizzazione di interventi che migliorino l’efficienza energetica è legato alla destinazione d’uso delle parti comuni in cui si intende fare il lavoro. In questo caso basta conciliare entrambe le cose senza togliere ai condomini la possibilità di usufruire dei luoghi comuni.
Ciascun condomino può fare richiesta di realizzare impianti per il miglioramento energetico del palazzo. L’amministratore, successivamente, se ritiene la richiesta sufficientemente chiara e dettagliata, riunirà l’assemblea entro 30 giorni per discuterne la proposta.
Ogni singolo condomino inoltre può installare impianti all’interno del palazzo, anche spazi comuni, che migliorino l’efficienza energetica del proprio appartamento, senza chiedere una particolare autorizzazione all’assemblea. Deve però informare l’amministratore sulle modalità di esecuzione dei lavori.

Disponibili 20 milioni per le diagnosi energetiche e ISO 50001

Il Ministero dell’ambiente assieme al Ministero dello Sviluppo economico con il decreto del 21 dicembre 2015, hanno approvato i programmi per il supporto economico per effettuare le diagnosi energetiche e l’adozione di sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001 nelle piccole e medie imprese.

Il Mise riporta che:

“le risorse messe a disposizione dallo Stato per il cofinanziamento dei programmi ammontano a circa 10 milioni di euro. Considerando anche le risorse che verranno allocate dalle Regioni, saranno disponibili 20 milioni di euro a copertura del 50% dei costi che le PMI sosterranno per la realizzazione delle diagnosi energetiche o per l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001”.

diagnosi_energetiche_regioni iso 50001

Pompe di calore, la tariffa D1 prorogata fino al 31 dicembre 2016

Per le pompe di calore la tariffa D1 è confermata fino al 31 dicembre 2016. La Delibera Aeegsi 582/2015/R/eel del 2 dicembre 2015, in materia di riforma delle tariffe elettriche, stabilisce che la nuova struttura tariffaria TD entri in vigore in maniera graduale dal 1° gennaio 2016, andando pienamente a regime nel 2018.

Fonte: [Delibera 02 dicembre 2015 582/2015/R/eel]