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Tag Archive Risparmio energetico

Detrazione fiscale, novità della nuova finanziaria

Vediamo di riassumere le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017:

    1. Proroga al 31 dicembre 2017 della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia 50%
    2. Proroga al 31 dicembre 2017 della detrazione per gli interventi di efficienza energetica 65%
    3. Detrazione del 70% per gli interventi di efficienza energetica realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali e degli Istituti Autonomi per le case popolari per gli interventi sull’involucro e del 75% per gli interventi di miglioramento della prestazione energetica invernale e estiva.
    4. Detrazione del 50% fino al 31 dicembre 2021 per gli interventi antisismici su edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2 con estensione del beneficio alla zona 3.
    5. Proroga al 31 dicembre 2017 della detrazione pari al 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata
    6. Riconoscimento del credito di imposta per le imprese alberghiere per interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria. restauro e risanamento conservativo o a interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. Agevolazione estesa anche agli agriturismi.

Bonus Edilizia e Legge di Stabilità 2016

C’è la conferma del meccanismo dei crediti d’imposta (Ecobonus 65% e Bonus ristrutturazioni 50%) per tutto il 2016: si tratta solo di una conferma e non di una stabilizzazione. Pertanto a partire dal 2017 i bonus si abbasseranno secondo programmazione. Nello specifico, l’Ecobonus prevede un ampliamento della platea che potrà beneficiarne con risorse per 350 milioni.
Secondo i dati appena emessi dal CRESME e dal Servizio studi della Camera, nei primi otto mesi del 2015 gli interventi mossi dagli incentivi hanno sfiorato i 16 miliardi di euro. Si prevede che alla fine dell’anno l’investimento complessivo sarà di 23,5 miliardi.

[Reg.Piemonte] Vavole termostatiche, sanzioni dal 2016

L’assessore regionale all’Ambiente, Alberto Valmaggia, con una delibera di giunta ha fatto slittare l’adeguamento degli impianti per il riscaldamento domestico fra 29 mesi. Quindi niente sanzioni per chi non ha ancora installato le valvole termosatiche sui termosifoni: l’intervento per ottimizzare la resa degli impianti quindi potrà essere programmato in un arco temporale più ampio, che arriva fino al 2016.

Così Firenze manda in pensione le vecchie caldaie

I residenti nel Comune di Firenze che ristruttureranno le proprie abitazioni saranno tenuti a sostituire anche la loro vecchia caldaia con un nuovo modello più efficiente e meno inquinante. Si tratta della norma generale approvata durante la seduta di Consiglio Comunale dello scorso 26 Luglio, durante la quale sono stati recepiti i contenuti fondamentali del “Paes”, il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile il cui testo era stato in precedenza licenziato dalla Giunta Comunale, lo scorso 5 Luglio. Il “Paes”, infatti, contiene una serie di iniziative che hanno come obiettivo la riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica nell’area fiorentina, entro il 2020. Oltre alla sostituzione delle caldaie è stata prevista anche la riqualificazione energetica delle case popolari, la riduzione di un grado della temperatura delle strutture turistiche, il piano strutturale a volumi zero, ma anche lampade a led sui lampioni pubblici e molto altro ancora.

Risoluzione del Parlamento Ue: riqualificare l´edilizia esistente

L´edilizia rappresenta circa il 12% del PIL dell´Unione Europea mentre gli edifici assorbono circa il 40% del consumo di energia e sono responsabili di circa il 36% delle emissioni di gas a effetto serra. Le abitazioni, inoltre, non sono adeguate ai cambiamenti climatici; in tutti i paesi vi sono case non sufficientemente fresche d´estate e non sufficientemente calde d´inverno (oltre il 15% in Italia, Lettonia, Polonia, Cipro e il 50% in Portogallo) e in paesi come Cipro e l´Italia gli alloggi “non sono equipaggiati per far fronte a inverni rigidi”. Sulla base di tali considerazioni il Parlamento dell’Unione Europea ha approvato una risoluzione che sollecita l´avvio di programmi di efficientamento energetico degli edifici esistenti. In particolare, con il documento presentato da Bendt Bendtsen (PPE, DK) e approvato nei giorni scorsi con 511 voti a favore, 64 contrari e 57 astensioni, il Parlamento: * invita la Commissione a promuovere nuove iniziative a sostegno della ristrutturazione degli edifici nel contesto della prossima strategia innovativa, come ad esempio un partenariato innovativo sull´efficienza energetica in città efficienti sotto il profilo energetico/a emissioni zero;

  • incoraggia gli Stati membri a promuovere la sostituzione di determinati edifici inefficienti, non appartenenti al patrimonio storico-culturale, per cui gli interventi di riqualificazione non sarebbero sostenibili né efficaci sotto il profilo dei costi;
  • invita gli Stati membri ad accelerare l´introduzione di certificati di prestazione energetica rilasciati in modo indipendente da specialisti qualificati e/o accreditati, sportelli unici che forniscano l´accesso a consulenze e sostegno tecnico nonché incentivi finanziari disponibili a livello regionale, nazionale ed europeo;
  • sollecita gli Stati membri ad adottare sistematicamente la prassi di bandire appalti pubblici che prevedono criteri di efficienza energetica.

È quindi necessario, secondo l’europarlamento, avviare dei programmi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, partendo anzitutto dagli edifici pubblici.

[Fonte: www.europarl.europa.eu ]

[Testo: Risoluzione Ufficiale ]

Incentivi della Regione Lombardia per impianti in strutture pubbliche

E’ stato approvato con decreto n.8413 dell’8 settembre 2010, il bando “Incentivi per la realizzazione di sistemi di climatizzazione per il soddisfacimento dei fabbisogni termici di edifici pubblici, attraverso pompe di calore” promosso dalla Regione Lombardia.

Il bando è finalizzato a sostenere la presentazione, da parte degli Enti locali, di progetti per la realizzazione di impianti di generazione di calore a pompa di calore per la climatizzazione di strutture pubbliche destinate al soddisfacimento delle finalità istituzionali degli enti proponenti.
In questo modo verrà promossa, inoltre, la diminuzione della dipendenza da combustibile fossile, la valorizzazione delle risorse energetiche disponibili localmente e il miglioramento delle condizioni ambientali, con la riduzione di emissioni clima-alteranti.

Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione in data 16 settembre, la dotazione finanziaria del bando è di 5 milioni di euro. Le domande di contributo dovranno essere presentate solamente on-line attraverso il sito web del Sistema Informativo Integrato della Programmazione Comunitaria 2007-2013 “Finanziamenti on Line”, disponibile all’indirizzo: https://gefo.servizirl.it/fesr

La procedura on line è disponibile fino alle ore 16,00 del giorno 15 febbraio 2011.

Per i dettagli è possibile trovare il testo integrale del decreto n. 8413 seguendo il collegamento: clicca qui.

Vegas cambia idea? Un lume di speranza per la proroga del 55%

Il governo ha annunciato che valuterà la presentazione nell’aula della Camera di un emendamento al ddl stabilità per prorogare il bonus del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici. L’apertura è arrivata dal viceministro dell’Economia Giuseppe Vegas durante l’esame dell’ex finanziaria in commissione Bilancio.

«Faremo una riflessione da qui all’aula – ha detto Vegas – per valutare il problema e presentare un emendamento in Aula che recepisca l’argomento». Il governo, ha spiegato Vegas, si era già impegnato a inserire la proroga dell’ecobonus nel prossimo decreto milleproroghe. Tuttavia, «molte affermazioni» fatte nel dibattito in commissione Bilancio «sono assolutamente condivisibili. In un momento di difficoltà dell’economia è sicuramente utile creare qualche stimolo alla domanda». Per questo, ha aggiunto il viceministro dell’Economia, «per l’aula mi riservo di fornire una documentazione sugli effettivi costi del provvedimento».

L’eliminazione del bonus del 55% per l’efficienza energetica risulta incompatibile con l’impegno assunto in sede europea di riduzione del gas serra e il venire meno di questa misura determinerebbe un grave danno economico ad oltre 400 mila imprese che occupano oltre tre milioni di dipendenti.

Le misure di efficienza energetica sono inoltre indispensabili per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale vincolanti relativi all’accordo 20-20-20 sottoscritto dal nostro paese in sede europea. Tutti i Paesi industrializzati stanno sostenendo con misure rilevanti sia la ricerca e l’innovazione tecnologica che l’economia verde quali fondamentali driver di crescita e di opportunità per lo sviluppo di nuove imprese e la conseguente creazione di nuova occupazione.

Ministeri al lavoro per la proroga del 55%

Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, durante un convegno dell’Adiconsum conferma che il Ministero dell’Economia e quello dello Sviluppo Economico stanno lavorando dietro le quinte per prorogare la detrazione fiscale del 55%:

Stiamo lavorando con il ministero dell’Economia per dare un futuro a una misura che rappresenta un driver importante per lo sviluppo e la crescita – ha detto il sottosegretario – speriamo di riuscire a prorogare questa misura nonostante le difficoltà di bilancio, magari con regole più selettive”.

Saglia ha poi sottolineato che tale misura non dovrebbe comportare “un esborso erariale ma un saldo quanto meno alla pari”.

Detrazione del 55% e la ripartizione delle spese

Come nella detrazione del 36% è possibile, in caso di comproprietà dell’immobile , calcolare l’agevolazione spettante a ciascuno dei proprietari in base alle reali spese sostenute, indipendentemente dalle rispettive quote di possesso (Circolare 57/E/1998) .  Ciò implica che, in caso di contitolarità dell’abitazione, la ripartizione delle spese agevolate non deve necessariamente rispettare la percentuale di possesso, se, dalle fatture e relativi bonifici, risulti un’effettiva e diversa ripartizione dei costi tra i comproprietari che vogliono fruire dell’agevolazione.

Ad esempio una famiglia con marito e moglie comproprietari in parti uguali dell’abitazione, potrebbero sfruttare la detrazione del 55%  per il rifacimento dell’impianto termico in misura diversa rispetto alle reali quote di proprietà (ad esempio, al 80% e 20% invece di 50% ciascuno), se, con le fatture e i bonifici, i coniugi siano in grado di dimostrare di aver differentemente ripartito e sostenuto le spese agevolate. Tuttavia, in presenza di fatture cointestate (dove non è specificata in nessun modo la ripartizione delle spese) non si è in grado di dimostrare una diversa ripartizione delle spese  sostenute rispetto alle quote di possesso, per cui l’agevolazione sarà attribuita in misura pari al 50%.

Linee Guida Certificazione Energetica Nazionale

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 158 del 10 luglio 2009 il decreto dello Sviluppo economico sulla certificazione energetica degli edifici, che porta a regime, anche nelle regioni che non hanno ancora legiferato in materia, l’attestato di certificazione energetica (Ace) in luogo dell’attestato di qualificazione energetica (Aqe), finora vigente nelle sole regioni che hanno disciplinato questa tematica.
Il decreto ha il fine di rendere omogenea, coordinata e immediatamente operativa la certificazione energetica degli edifici su tutto il territorio nazionale.

Certificazione energetica linee guida