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Category ArchiveRisparmio energetico

Direttiva europea EuP

Nel 2005 l’Unione Europea ha approvato la nuova direttiva 2005/32/CE che istituisce un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia. Tale direttiva è nota come EuP (Energy using products) o Direttiva Eco-design.

Il 20 novembre 2009 è stata sostituita dalla nuova direttiva 2009/125/CE. La modifica più importante risiede nel fatto che l’ambito di applicazione, ossia “Prodotti che consumano energia”, è stato ampliato allo scopo di comprendere “prodotti connessi all’energia” e la norma viene oggi abbreviata con “Direttiva ErP”.
Lo scopo della Direttiva Eco-design è ridurre il consumo di energia e altri impatti ambientali negativi. L’obiettivo per il 2020 è una riduzione del 12% del consumo del 2007, ossia un risparmio complessivo di 341 TWh (terawattora).

Ad esempio, se prendiamo tre circolatori da 6m di prevalenza i consumi elettrici per una stagione di riscaldamento di 180gg sono i seguenti:

  • Classe D (1998): 347kWh
  • Classe C (2002): 247kWh
  • Classe A (2008):   92kWh

di conseguenza sostituendo un circolatore di classe D con un circolatore di classe A otteniamo un risparmio di circa 250kWh all’anno anno, corrispondenti a circa 50 EUR/anno

Raccolta sul nuovo Conto Energia Termico

In questi giorni molti ci chiedono informazioni sul nuovo conto energia termico che dovrebbe essere entrare in vigore nei primi mesi del 2013, nel documento che trovate qui sotto abbiamo raccolto tutta una serie di informazioni per accedere a questo tipo di finanziamento.
Conto Energia Termico

Nuovo Conto Energia (5° Versione)

In questi giorni stiamo ricevendo molte telefonate a riguardo del quinto conto energia, che entra in vigore il 27 agosto 2012, relativamente alla necessità di allegare la certificazione energetica della struttura (edificio/abitazione) nel quale si va ad installare l’impianto fotovoltaico.

Per tutti gli impianti esonerati dall’obbligo d’iscrizione a registro per la richiesta di incentivi:

  • impianti sotto i 12 kW
  • impianti fotovoltaici tra 12 e 20 kW che accettino di ricevere una tariffa incentivante decurtata del 20%
  • impianti fino 50 kW realizzati in sostituzione dell’eternit
  • impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato di 50 milioni di euro)
  • impianti a concentrazione (sempre con tetto di 50 milioni)
  • impianti su edifici e terreni della pubblica amministrazione (purché realizzati con gara d’appalto pubblica e anche qui con un tetto di spesa di 50 milioni di €)

è obbligatoria la certificazione energetica e non ci sono limiti alla classe energetica.

Diversamente per tutti i rimanenti impianti che devono effettuare l’iscrizione al registro il primo criterio con il quale verrà formata la graduatoria per l’ottenimento degli incentivi sarà proprio la classificazione energetica con un minimo della classe D.

Quindi riepilogando: prendendo in considerazione due impianti fotovoltaici installati in due diversi edifici aventi però le stesse caratteristiche, la graduatoria per gli incentivi darà la priorità all’edificio che possiede una migliore classificazione energetica; ipotizzando dunque di avere un edificio in classe B e il secondo in classe D, avrà la precedenza  quello in classe B poiché ha una prestazione energetica superiore.

Fotovoltaico obbligatorio

Nel caso di nuovi edifici o restauri di strutture con superficie utile superiore ai 1000mq, la potenza elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili che devono essere obbligatoriamente installati sopra o all’interno dell’edificio o nelle relative pertinenze p calcolata secondo la seguente formula:

P = (1/K) * S

P = Potenza elettrica [kW]
S = Superficie in pianta dell’edificio a livello terreno [mq]
K = Coefficiente [mq/kW]

Il coefficiente assume i seguenti valori:
K=80 quando la richiesta del permesso di costruire è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
K=65 quando la richiesta del permesso di costruire è presentata dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
K=50 quando la richiesta del permesso di costruire è presentata dal 1 gennaio 2017;

Per esempio:

Se abbiamo una villetta con una superficie della pianta al piano terra di  150mq P sarà uguale a P=(1/80)*150=1,875kW

Edifici a energia quasi zero

Con la direttiva 2010/31/UE sull’efficienza energetica, entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici dovranno possedere elevati standard di risparmio energetico.
I vantaggi di chi vivrà in queste strutture a energia quasi zero non avrà solo un evidente vantaggio economico in termini di costi di mantenimento (decisamente ridotti), ma dimostrerà di essere responsabile e consapevole delle gravi problematiche ambientali causate da anni di cattiva gestione delle emissioni di CO2.

[Leggi tutto: Expoclima.net ]

Presentazione fondo rotativo per Kyoto

Intervento del Ministro dell’ambiente Corrado Clini alla presentazione fondo rotativo per Kyoto

Conto energia per il solare termico

Un conto energia per le rinnovabili termiche? “Sicuramente ci sarà”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, nel corso dell’incontro per la presentazione del Fondo rotativo di Kyoto.

Senza entrare nei dettagli – “oggi sarebbe troppo anticipare qualcosa” ha detto il ministro – Passera ha spiegato che nel settore dell’energia il Governo sta mettendo a punto delle misure per dare un “grosso sostegno alle rinnovabili termiche”, che in Italia vantano delle eccellenze a livello industriale e delle PMI.

La strada maestra pare essere quella del conto energia – come già avviene per gli impianti fotovoltaici – con il quale “saremo all’avanguardia in Europa”, ha aggiunto il Ministro.

Va ricordato che un meccanismo incentivante per il calore pulito, sul modello del conto energia fotovoltaico, è previsto dal decreto legislativo 28/2011 (il cosiddetto “Decreto Rinnovabili”), ed è fortemente richiesto dalle associazioni del settore per controbilanciare gli incentivi alle rinnovabili elettriche.

Tar, pannelli fotovoltaici ammissibili anche nelle aree vincolate

La presenza di pannelli fotovoltaici non costituisce degrado per l’ambiente circostante, anche in zone sottoposte a vincolo paesaggistico. Lo stabilisce la Sentenza TAR del Veneto n. 48/2012.

Nella questione in esame i proprietari di una villetta in provincia di Treviso si vedono negata l’autorizzazione paesaggistica da parte della Sopraintendenza per l’installazione di pannelli fotovoltaici in copertura, in quanto l’immobile ricade in un’area sottoposta a vincolo e l’intervento risulterebbe incompatibile con i valori paesaggistici tutelati.

Successivamente presentano un nuovo progetto meno impattante, proponendo un impianto completamente integrato con la copertura, coprendo l’intera falda del tetto. Ma anche questa soluzione viene bocciata dalla Soprintendenza che considera l’intervento degradante dal punto di vista paesaggistico, indipendentemente dalla modalità di installazione.

I proprietari presentano ricorso al TAR che annulla il provvedimento della Soprintendenza e condanna l’Amministrazione per i beni e le attività culturali alle spese di lite in favore dei ricorrenti.

In particolare, il TAR afferma che il parere sfavorevole della Sopraintendenza si basi sul postulato che la presenza di pannelli fotovoltaici costituisca comunque un degrado per l’ambiente circostante, a prescindere dalle modalità di installazione o integrazione architettonica.

Pertanto, vengono annullati i provvedimenti della Sopraintendenza in quanto l’intervento non altera il contesto paesaggistico, considerata anche la diffusa presenza sul territorio di altri impianti fotovoltaici largamente incentivati.

Sentenza TAR del Veneto n. 48/2012

500 Euro dalla Provincia di Gorizia per chi installa un impianto fotovoltaico

Il bando, pubblicato già nel Dicembre scorso, stanzia un contributo a fondo perduto per i residenti nella Provincia di Gorizia che vogliono installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa.
L’impianto deve avere una potenza nominale compresa tra 1 e 4,5Kwp, il contributo è di € 500, è cumulabile con l’incentivo GSE e va richiesto prima dell’inizio dei lavori di installazione.
Le domande devono pervenire entro e non oltre le 12.00 del 30/06/2012.
I soggetti beneficiari sono: persone fisiche proprietarie o usufruttuarie di abitazioni private, condomini di unità abitative e/o di edifici.
Gli immobili dovranno essere situati nel territorio provinciale e sugli stessi non dovranno sussistere procedure esecutive e pignoramenti in corso. Gli immobili devono essere esclusivamente ad uso abitativo.

Le domande, sulle quali dovrà essere apposta una marca da bollo di euro 14,62, dovranno essere redatte in modo completo secondo il modello predisposto, disponibile presso la portineria della Provincia o scaricabile tramite questo link e dovranno essere consegnate a mano presso l’ufficio protocollo della Provincia di Gorizia, C.so Italia, 55

[ Fonte: bora.la ]

Rinnovabili: Cambia tutto!

Il 29 marzo 2011 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28 – “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”.
Il provvedimento, in attuazione della direttiva 2009/28/CE e nel rispetto dei criteri stabiliti dalla legge 4 giugno 2010 n. 96, definisce strumenti, meccanismi, incentivi e quadro istituzionale, finanziario e giuridico, necessari per il raggiungimento degli obiettivi fino al 2020 in materia di energia da fonti rinnovabili.

Vediamo i punti principali del nuovo Decreto:

  • Obbligo Certificazione Energetica
  • Energia termica da fonti rinnovabili: dal 31 maggio 2012 è richiesta una copertura del 50%, del fabbisogno di energia termica per la produzione di acqua calda sanitaria. Per il riscaldamento ed il raffrescamento, la copertura con fonti rinnovabili di una quantità di energia calcolata sul fabbisogno complessivo dell’immobile, con le seguenti percentuali:
    • il 20% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013
    • il 35% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016
    • il 50% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017
  • Energia elettrica da fonti rinnovabili: obbligo di installare impianti alimentati da fonti rinnovabili la cui potenza (P) è proporzionata alla superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno (S) mediante la relazione P = S/K, ove:
    • K = 80, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013
    • K = 65, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016
    • K = 50, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017
  • Previsti dei bonus per edifici virtuosi
  • Introdotta una qualifica per gli installatori
  • Trasformazione delle detrazioni IRPEF del 55%
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