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Bonus Edilizia e Legge di Stabilità 2016

C’è la conferma del meccanismo dei crediti d’imposta (Ecobonus 65% e Bonus ristrutturazioni 50%) per tutto il 2016: si tratta solo di una conferma e non di una stabilizzazione. Pertanto a partire dal 2017 i bonus si abbasseranno secondo programmazione. Nello specifico, l’Ecobonus prevede un ampliamento della platea che potrà beneficiarne con risorse per 350 milioni.
Secondo i dati appena emessi dal CRESME e dal Servizio studi della Camera, nei primi otto mesi del 2015 gli interventi mossi dagli incentivi hanno sfiorato i 16 miliardi di euro. Si prevede che alla fine dell’anno l’investimento complessivo sarà di 23,5 miliardi.

Detrazioni del 55% anche per i restauri con il Piano Casa

I lavori di ristrutturazione e ampliamento previsti dal Piano Casa possono usufruire delle detrazioni fiscali del 36% e del 55%.

Lo ha affermato l’Agenzia delle Entrate, che con la Risoluzione 4/E del 4 gennaio affermato che le leggi regionali non possono derogare a prescrizioni fiscali di carattere nazionale. Il Fisco ha però precisato che devono essere rispettate le condizioni che regolano le ristrutturazioni. L’Agenzia delle Entrate ha ricordato che, in base al Dpr 380/2001 , la demolizione e ricostruzione con stessa volumetria e sagoma, fatti salvi gli adeguamenti antisismici, può essere considerata “ristrutturazione”. Si definisce invece “nuova costruzione” la realizzazione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, o l’ampliamento di quelli esistenti all’esterno della loro sagoma.

Nel caso di ristrutturazione edilizia, le detrazioni competono solo quando alla demolizione segue una fedele ricostruzione. Se la ristrutturazione è effettuata senza demolizione, ma con ampliamento dell’edificio, le detrazioni spettano solo per le spese riferite alla riqualificazione della parte esistente. La parte ampliata si configura infatti come nuova costruzione. La risoluzione potrebbe però generare un dubbio. Nel testo della pronuncia, infatti, l’Agenzia delle Entrate associa due ambiti normativi, comunemente definiti Piano Casa 1 e Piano Casa 2. Gli interventi di ampliamento volumetrico, previsti dalle leggi regionali che hanno attuato l’accordi Stato- Regioni del primo aprile 2009 per il rilancio del settore edile attraverso gli interventi dei privati, sono posti in stretta correlazione con l’articolo 11 del Decreto Legge 112/2008 , che definisce il piano nazionale di edilizia abitativa sovvenzionata e convenzionata per ovviare alla carenza di alloggi.

Il testo dell’emendamento per il rinnovo

Vi riporto il testo dell’emendamento votato alla camera per il rinnovo della detrazione irpef del 55%:
Art. 1 Comma 47-bis. “Le disposizioni di cui l’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano, nella misura ivi prevista, anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2011. La detrazione spettante ai sensi del presente comma è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e all’articolo 29, comma 6 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, della legge 28 gennaio 2009, n.2.”

Ecobonus salvo per altri 12 mesi

La possibilità di utilizzare l’agevolazione fino al 31 dicembre 2011, diluendola in 10 anni e non più in 5, alla fine ha trovato posto nell’emendamento depositato dal relatore Marco Milanese (Pdl). Nei giorni scorsi il vice ministro dell’Economia, Giuseppe Vegas, aveva anticipato la possibilità di introdurre con un emendamento alla Camera, dove si discute la Legge di stabilità, la proroga alla detrazione. Ora l’emendamento è stato depositato e sarà con ogni probabilità approvato.

Possibile detrazione irpef del 55% più restrittiva?

Alessandro Arona scrive nel sito del Sole24ore.com che ci sono forti possibilità che venga inserita la proroga delle detrazioni fiscali per gli interventi di risparmio energetico negli edifici nel decreto milleproroghe di fine anno.
Da mesi il governo, tramite il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, aveva fatto capire che si stava lavorando a un’ipotesi di proroga del 55% «più selettiva» di quella attuale. E cioè che, seguendo i suggerimenti del Cresme, premiasse gli interventi più efficienti come risparmio energetico, quali cappotti termici a muri e solai, caldaie, pannelli solari, e abbassasse invece le aliquote e i tetti di spesa per le finestre, finora gli interventi più utilizzati ma poco produttivi (da soli) in termini di risparmio energetico.
Sarà quindi molto probabile che il governo crei una nuova versione della detrazione per il risparmio energetico degli edifici con tetti più limitati sia in termini economici che prestazionali.