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Novità sul 55% per fine anno!

Vi allego un link all’intervista di Maurizio Melis al Ministro Clini:
http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2011/111124-mrkilowatt.mp3

Andrea Bernardi

Clini: confermo detrazioni al 55%

“Prendo un impegno preciso sul 55%, la decisione della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione e’ strutturale non congiunturale”. Lo ha detto ai microfoni di Radio 24 il nuovo ministro dell’Ambiente Corrado Clini che, assicura, saranno prorogate e rese strutturali le detrazioni irpef del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.

Andrea Bernardi

9 Miliardi di euro in saldo positivo per le detrazioni irpef del 55%

Il Cresme (Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l’Edilizia e il Teritorio) e Uncsaal (Unione Nazionale Costruttori Serramenti Alluminio Acciaio e Leghe) hanno recentemente presentato un rapporto secondo il quale la detrazione fiscale del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici genererebbe a regime un saldo positivo per il Sistema Paese di circa 9 milioni di euro.

Secondo il presidente di Uncsaal, Corrado Bertelli, una mancata conferma del provvedimento potrebbe portare ad una forte contrazione del mercato italiano dei serramenti, stimata attorno al 27%, che si tradurrebbe nella perdita di 10.000 posti di lavoro e la chiusura di centinaia di aziende.

[Fonte: Expoclima.net ]

Andrea Bernardi

Ventilazione meccanica controllata

Secondo una stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità un terzo degli edifici di nuova costruzione o ristrutturati potrebbe contenere aria inquinata per varie cause, tra cui le principali parrebbero essere le seguenti.

  • nel 50% dei casi la causa può essere fatta risalire ai limiti dell’impianto di ventilazione (es. mancanza d’aria esterna, impropria distribuzione dell’aria, temperatura e umidità relativa al di fuori dei valori standard di benessere e agenti contaminanti presenti nell’impianto);
  • il 30% dei casi è dovuto ad alcuni inquinanti specifici presenti nell’aria…

[leggi tutto]

Andrea Bernardi

Incentivi: novità in arrivo con il nuovo decreto per la crescita

Altre novità in arrivo nel nuovo decreto per la crescita che il Governo sta mettendo a punto in queste ore: nella prima bozza circolata in questi giorni vengono infatti proposti un abbassamento della spesa massima detraibile per alcuni interventi (pannelli solari e fotovoltaico) e una diversificazione del limite di spesa per altri (generatori termici e pompe di calore), a fronte di un prolungamento degli incentivi stessi, sulla strada della stabilizzazione.

Per gli infissi, piccole caldaie o pompe di calore si ripropone una detrazione, ma con percentuali più basse, molto probabilmente del 41%.

Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, ha affermato che “la procedura dell’Europa contro l’Italia sul rendimento energetico degli edifici è uno stimolo in più a inserire la detrazione del 55% nel Decreto Sviluppo” e che “la proroga delle detrazioni del 55% è uno strumento anticiclico perché consente di fare crescita economica ed è fondamentale estenderla per un periodo adeguato così da stimolare anche investimenti più cospicui”.

[Fonte : ExpoClima.net]

Andrea Bernardi

Modifiche alla Legge 10/91 in arrivo!

L’entrata in vigore della nuova Direttiva Europea 2010/31/CE prevede per ogni Stato Membro l’ impegno a recepire nell’ambito della propria legislazione nazionale parametri e requisiti energetici sempre più restrittivi da rispettare sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni di edifici esistenti.
Dal 9 luglio 2012 per ogni Stato subentrerà l’obbligo di adozione e pubblicazione di disposizioni legislative, regolamentari e amministrative, l’Italia sta lavorando a nuovi decreti che ridefiniscano le disposizioni riguardanti i requisiti di prestazione energetica e le ispezioni di caldaie e impianti di condizionamento d’aria per tutti edifici, da applicare entro luglio 2013.
Tra le notizie trapelate dalle bozze dei nuovi decreti, la più importante riguarda la scelta italiana di adottare, nell’ambito della nuova costruzione di edifici, il “modello dell’edificio di riferimento” per definire un valore limite di fabbisogno di energia primaria riferita ai diversi usi energetici (riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria, ventilazione, illuminazione).

L’edificio di riferimento (reference building) è un edificio che ha la stessa geometria, orientamento, destinazione d’uso dell’edificio di nuova costruzione reale, ma i cui valori delle trasmittanze, del coefficiente di scambio termico (Ht), di rendimento degli impianti termici per riscaldamento ed ACS, sono definiti per legge.

[Fonte: Anit.it]

Andrea Bernardi

Parte l’aumento dell’IVA al 21%

A decorrere dalle operazioni effettuate il 17 settembre, scatta l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota IVA

Con un comunicato stampa di ieri sera, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha informato che il D.L. 13 Agosto 2011 n. 138, con le modifiche apportate dalla Legge di conversione 14 Settembre 2011 n. 148, è stato inviato per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di oggi, 16 Settembre.

Pertanto, a partire da Sabato 17 settembre, entrano in vigore le modifiche apportate dalla Legge di conversione al citato D.L. 138/2011, ivi compreso l’innalzamento dell’aliquota ordinaria IVA dal 20 al 21%.

Restano invece invariate le aliquote ridotte del 4 e del 10%.

Aggiornamento: la ritenuta d’acconto (per chi la applica) è rimasta la 20%

Andrea Bernardi

Così Firenze manda in pensione le vecchie caldaie

I residenti nel Comune di Firenze che ristruttureranno le proprie abitazioni saranno tenuti a sostituire anche la loro vecchia caldaia con un nuovo modello più efficiente e meno inquinante. Si tratta della norma generale approvata durante la seduta di Consiglio Comunale dello scorso 26 Luglio, durante la quale sono stati recepiti i contenuti fondamentali del “Paes”, il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile il cui testo era stato in precedenza licenziato dalla Giunta Comunale, lo scorso 5 Luglio. Il “Paes”, infatti, contiene una serie di iniziative che hanno come obiettivo la riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica nell’area fiorentina, entro il 2020. Oltre alla sostituzione delle caldaie è stata prevista anche la riqualificazione energetica delle case popolari, la riduzione di un grado della temperatura delle strutture turistiche, il piano strutturale a volumi zero, ma anche lampade a led sui lampioni pubblici e molto altro ancora.

Andrea Bernardi

Detrazioni del 36% e 55% più semplici

Gli snellimenti introdotti dal decreto Sviluppo all’agevolazione Irpef del 36% sulle ristrutturazioni edilizie e a quella Irpef/Ires del 55% sugli interventi per il risparmio energetico non possono essere applicati retroattivamente applicando il principio del favor rei, almeno fino a quando ciò non sarà consentito ufficialmente dall’agenzia delle Entrate, tramite una circolare o una risoluzione.

Quindi l’eliminazione dell’obbligo di comunicare preventivamente al Centro operativo di Pescara l’inizio dei lavori e di indicare nelle fatture – valide per il 36% e il 55% – il costo della manodopera impiegata non vale per i lavori iniziati e per le fatture emesse prima del 14 maggio 2011, data di entrata in vigore dell’articolo 7, comma 2, lettere r) e q), decreto legge 13 maggio 2011, n. 70. Relativamente al costo della manodopera, le Entrate hanno anche confermato che la semplificazione si applica per tutte le fatture «emesse a partire dal 14 maggio 2011 (anche se evidentemente riferite a lavori o interventi conclusi in data anteriore)».

In linea con la circolare 13 maggio 2011, n. 20/E, risposta 2.1, l’Agenzia ha confermato che se un soggetto (familiare, comproprietario, eccetera) non è stato indicato nella comunicazione inviata al Centro operativo di Pescara e i suoi dati non sono indicati nel bonifico, può detrarre il 36% della quota delle spese che ha effettivamente sostenuto, a patto che, «per analogia con la procedura del 55%», annoti nella fattura, anche a penna, «l’entità della spesa effettivamente sostenuta da tutti i soggetti interessati».

Infine è stato precisato che per gli interventi di riqualificazione globale degli edifici esistenti (comma 344) e per l’installazione di cappotti verticali o orizzontali (comma 345) è necessario acquisire la certificazione energetica dell’edificio, di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, qualora introdotta dalla regione o dall’ente locale, ovvero, negli altri casi, un «attestato di qualificazione energetica». Ad esempio, in Lombardia i certificatori seguiranno la disciplina regionale, mentre in Veneto applicheranno quella nazionale. Questo documento non va inviato all’Enea, ma va conservato ed eventualmente esibito, a richiesta, agli uffici delle Entrate in caso di controllo formale (articolo 36-ter).

[Fonte: www.anacipadova.it ]

Andrea Bernardi

Diagnosi energetiche – Requisiti generali del servizio di diagnosi energetica

E’ entrato in modalità di inchiesta pubblica un documento con il progetto di Rapporto Tecnico UNI TR: E0202C1670 avente come oggetto Gestione dell’energia – Diagnosi energetiche – Requisiti generali del servizio di diagnosi energetica. Fino ai primi di agosto, dunque, potranno pervenire all’UNI commenti e riflessioni riguardanti il testo.

Lo scopo del documento è definire una metodologia comune per la diagnosi energetica e i relativi documenti da produrre trovando applicazioni in diversi settori spaziando dal mondo industriale, al terziario passando per il residenziale.

Per visualizzare il documento è possibile collegarsi al sito dell’UNI a questo link. Il medesimo documento è scaricabile come pdf anche dal sito della CEI come ‘inchiesta CEI’ a questo link.

Per inviare i propri commenti entro il termine dell’inchiesta pubblica si può utilizzare questo link

Andrea Bernardi