Set 7 2016

Condominio più efficiente | Maggioranza più leggera

Andrea Bernardi

Razionalizzare i consumi energetici ed abbassare le bollette del palazzo, facendo risparmiare tutti coloro che ci vivono è possibile. E’ necessario però ripensare al funzionamento dell’intera macchina condominiale.
Nelle assemblee si sa, può diventare complicato prendere concretamente la decisione di realizzare interventi che mirano al risparmio energetico.
Grazie alla nuova legge, per favorire l’accordo tra i vari condomini, i lavori per migliorare l’efficienza energetica (caldaie a condensazione, coibentazione di solai e sottotetti, isolamento termico dell’edificio, sostituzione degli infissi, installazioni di impianti fotovoltaico, solare termico ed eolico) durante l’assemblea condominiale hanno bisogno di una maggioranza più snella rispetto alle altre innovazioni generiche (ad esempio allargamento del portone, area giochi in giardino, trasformazione del tetto in terrazzo, postazioni di ricarica per le auto elettriche). La maggioranza assembleare necessaria per effettuare i lavori di risparmio energetico si compone così: 50%+1 degli intervenuti all’assemblea e 1/2 dei millesimi.

Per usufruire di questa facilitazione è necessario che gli interventi:

  • migliorino effettivamente l’efficienza energetica del palazzo
  • siano fatti nel rispetto delle leggi (accompagnati quindi da una diagnosi energetica compilata da un tecnico autorizzato)
  • non pregiudichino la stabilità e la sicurezza dell’edificio e siano compiuti rispettando il decoro architettonico dell’intero edificio

Un fattore che può complicare la realizzazione di interventi che migliorino l’efficienza energetica è legato alla destinazione d’uso delle parti comuni in cui si intende fare il lavoro. In questo caso basta conciliare entrambe le cose senza togliere ai condomini la possibilità di usufruire dei luoghi comuni.
Ciascun condomino può fare richiesta di realizzare impianti per il miglioramento energetico del palazzo. L’amministratore, successivamente, se ritiene la richiesta sufficientemente chiara e dettagliata, riunirà l’assemblea entro 30 giorni per discuterne la proposta.
Ogni singolo condomino inoltre può installare impianti all’interno del palazzo, anche spazi comuni, che migliorino l’efficienza energetica del proprio appartamento, senza chiedere una particolare autorizzazione all’assemblea. Deve però informare l’amministratore sulle modalità di esecuzione dei lavori.


Dic 28 2015

Disponibili 20 milioni per le diagnosi energetiche e ISO 50001

Andrea Bernardi

Il Ministero dell’ambiente assieme al Ministero dello Sviluppo economico con il decreto del 21 dicembre 2015, hanno approvato i programmi per il supporto economico per effettuare le diagnosi energetiche e l’adozione di sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001 nelle piccole e medie imprese.

Il Mise riporta che:

“le risorse messe a disposizione dallo Stato per il cofinanziamento dei programmi ammontano a circa 10 milioni di euro. Considerando anche le risorse che verranno allocate dalle Regioni, saranno disponibili 20 milioni di euro a copertura del 50% dei costi che le PMI sosterranno per la realizzazione delle diagnosi energetiche o per l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001”.

diagnosi_energetiche_regioni iso 50001


Dic 5 2015

Pompe di calore, la tariffa D1 prorogata fino al 31 dicembre 2016

Andrea Bernardi

Per le pompe di calore la tariffa D1 è confermata fino al 31 dicembre 2016. La Delibera Aeegsi 582/2015/R/eel del 2 dicembre 2015, in materia di riforma delle tariffe elettriche, stabilisce che la nuova struttura tariffaria TD entri in vigore in maniera graduale dal 1° gennaio 2016, andando pienamente a regime nel 2018.

Fonte: [Delibera 02 dicembre 2015 582/2015/R/eel]


Dic 1 2015

Impianti a gas: pubblicate le nuove norme nazionali della serie UNI 7129

Andrea Bernardi

La commissione tecnica CIG, Comitato Italiano Gas, ha pubblicato le norme nazionali sugli impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e messa in servizio, della serie UNI 7129.

Oltre alle cinque parti della UNI 7129, segnaliamo la nuova edizione della norma UNI 7128 sui termini e definizioni relativi agli Impianti a gas per uso civile.

UNI 7129-1:2015 “Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e messa in servizio – Parte 1: Impianto interno”

UNI 7129-2:2015 “Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e messa in servizio – Parte 2: Installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione, e aerazione dei locali di installazione”

UNI 7129-3:2015 “Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e messa in servizio – Parte 3: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione”

UNI 7129-4:2015 “Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e messa in servizio – Parte 4: Messa in servizio degli impianti/apparecchi”

UNI 7129-5:2015 “Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e messa in servizio – Parte 5: Sistemi per lo scarico delle condense”


Ott 20 2015

Bonus Edilizia e Legge di Stabilità 2016

Andrea Bernardi

C’è la conferma del meccanismo dei crediti d’imposta (Ecobonus 65% e Bonus ristrutturazioni 50%) per tutto il 2016: si tratta solo di una conferma e non di una stabilizzazione. Pertanto a partire dal 2017 i bonus si abbasseranno secondo programmazione. Nello specifico, l’Ecobonus prevede un ampliamento della platea che potrà beneficiarne con risorse per 350 milioni.
Secondo i dati appena emessi dal CRESME e dal Servizio studi della Camera, nei primi otto mesi del 2015 gli interventi mossi dagli incentivi hanno sfiorato i 16 miliardi di euro. Si prevede che alla fine dell’anno l’investimento complessivo sarà di 23,5 miliardi.


Set 1 2015

Energy Audit [Eng] / Diagnosi Energetiche [Ita]

Andrea Bernardi

Only three more months to go! December 5, 2015 will be the official deadline to submit the energy audit of your company to ENEA (it is mandatory for big enterprises, and for those enterprises with high energy consumption) as stated in the legislative decree n. 102/2014. ENEA has published the guidelines for the correct audit, providing details for the execution, with special regards to companies with more than one location providing various clustering options.

For further information on the matter: info@studiobernardi.eu

Mancano ormai soltanto 3 mesi al 5 dicembre 2015; termine ultimo per presentare ad ENEA la diagnosi energetica dell’ azienda (obbligatoria per le grandi imprese e per le imprese a forte consumo energetico), come da d.lgs. n. 102/2014. A tal proposito l’ENEA ha presentato le linee guida per lo svolgimento degli audit, chiarendo le modalità di adempimento, soprattutto nei confronti delle aziende multisito, specificandone le opzioni di clusterizzazione.
Per informazioni: info@studiobernardi.eu


Lug 21 2015

Libretto di impianto. Esempio 4 Impianti ad espansione diretta

Andrea Bernardi

Il Comitato Termotecnico Italiano ha pubblicato il nuovo Esempio Applicativo N. 4 del Libretto d’Impianto, relativo ad un edificio destinato a uso uffici dotato di un impianto di riscaldamento e condizionamento a espansione diretta di tipo VRV/VRF.

Il file allegato costituisce il quarto esempio applicativo del nuovo libretto di impianto introdotto dal Decreto Ministeriale 10 febbraio 2014.
L’esempio è stato messo a punto dal Gruppo Consultivo “Libretto di Impianto” del CTI.

Edificio destinato a uso uffici dotato di un impianto di riscaldamento e condizionamento a espansione diretta di tipo VRV/VRF, costituito da:

  • Pompa di calore reversibile (PPDC 1111) in grado di fornire 28 kW in condizionamento e 31,5 kW in riscaldamento
  • 1 Pompa di calore reversibile con generatore costituito da due moduli in un unico circuito frigorifero (PPDC 2222+ PPDC 3333) in grado di fornire in totale 28 kW in condizionamento e 31,5 kW in riscaldamento
  • Unità interne ad espansione diretta. Alcune delle unità interne sono collegate ad una canalizzazione di distribuzione dell’aria, mentre le restanti elaborano direttamente l’aria dell’ambiente in cui sono installate, senza l’ausilio di canalizzazione.

Non sono presenti contatori elettrici dedicati alle pompe di calore, non è pertanto possibile rilevare il consumo del solo riscaldamento/raffrescamento.
Infine la gestione dell’impianto è stata affidata a un “terzo responsabile”.

Libretto Impianto esempio 4 VRV VRF





Lug 4 2015

Efficienza energetica negli edifici: tre nuovi decreti in arrivo

Andrea Bernardi

Il Ministero dello Sviluppo Economico, ha reso pubblici i contenuti definitivi dei nuovi decreti di attuazione previsti dalla legge 90/2013

Il primo decreto è volto alla definizione delle nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione.

Decreto sull’adeguamento delle linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici

Un secondo decreto adegua gli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in funzione delle diverse tipologie di opere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche.

Decreto con schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici

Con il terzo decreto, sono state aggiornate infine le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici (APE). Il nuovo modello di APE sarà valido su tutto il territorio nazionale e, insieme ad un nuovo schema di annuncio commerciale e al database nazionale dei certificati energetici (SIAPE), offrirà al cittadino, alle Amministrazioni e agli operatori maggiori informazioni riguardo l’efficienza dell’edificio e degli impianti, consentendo un più facile confronto della qualità energetica di unità immobiliari differenti e orientando il mercato verso edifici con migliore qualità energetica.

Decreto sull’applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici

I tre provvedimenti, che saranno pubblicati a breve in Gazzetta Ufficiale, entreranno in vigore il 1 ottobre 2015 e consentiranno così all’Italia di essere completamente in linea con le direttive europee in materia.


Giu 22 2015

Quando le imprese ricadono nell’obbligo della diagnosi energetica?

Andrea Bernardi

Per dare una definizione omogenea a livello europeo è necessario evidenziare quanto comunicato dalla Commissione europea nella Comunicazione, con il documento COM 762 final del 6 novembre 2013, e integrare le definizioni del D.Lgs. 102/2014, deve essere inoltre analizzata la definizione di “microimprese, piccole imprese e medie imprese”, prevista dalla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, che costituisce riferimento a livello europeo ai fini dell’applicazione delle politiche comunitarie all’interno della comunità e dello Spazio economico europeo e recepita in Italia attraverso il decreto del Ministro delle attività produttive del 18 aprile 2005.

Pertanto, tutte le imprese che non rientrano nella definizione di PMI sono da considerarsi grandi imprese e come tali soggette all’obbligo di diagnosi di cui all’articolo 8 del D.Lgs. 102/2014. Le categorie di imprese sono individuate sulla base di un determinato numero di soggetti occupati (c.d. “effettivi”) e di un duplice criterio finanziario, rappresentato dal fatturato annuo e dal totale di bilancio.

La grande impresa è l’impresa che occupa almeno 250 persone, indipendentemente dall’entità degli altri due criteri, ovvero l’impresa che, ancorché occupi un numero minore a 250 persone, presenti un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro e un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro

L’impresa è soggetta all’obbligo di diagnosi entro il 5 dicembre dell’anno n-esimo, a decorrere dal 2015, solo se la condizione di grande impresa si è verificata per i due esercizi consecutivi precedenti a tale anno, a decorrere dalla data di chiusura dei conti, ovvero negli anni n-1 ed n-2.

Per altre pecisazioni di maggior dettaglio, vi invito a controllare le disposizioni di carattere generale presenti nella guida dell’utente sulla definizione di PMI, pubblicata dalla direzione generale per l’imprese e l’industria della Commissione Europea.





Mag 19 2015

[Reg. Emilia Romagna] Guida alla compilazione del Libretto di Impianto

Andrea Bernardi

La Regione Emilia-Romagna, con la Legge regionale n. 7 del 27 giugno 2014 (Legge regionale comunitaria 2014), ha provveduto a ridefinire il quadro normativo a livello regionale in materia di esercizio e manutenzione degli impianti termici.

Nel frattempo, a seguito dell’emanazione del DM del 10/02/2014 che prevede a partire dal 15 ottobre 2014 l’adozione dei nuovi modelli di Libretto di impianto e dei Rapporti di controllo di efficienza energetica, la Regione Emilia-Romagna con la con Delibera di Giunta regionale n. 1578 del 13 ottobre 2014 ha approvato i nuovi formati regionali di riferimento per il libretto di impianto ed i rapporti di controllo di efficienza energetica, che sostituiscono quelli riportati negli Allegati 10 e 11 della citata Dal 156/08.

Con l’approvazione di tale provvedimento si realizza anche il primo tassello del Catasto regionale degli impianti termici, denominato Criter, che prevede:

  1. l’adozione di un sistema di targatura degli impianti, mediante rilascio di un codice univoco di riconoscimento da allegare al libretto di impianto;
  2. la trasmissione da parte dei soggetti preposti della documentazione relativa al libretto di impianto e del rapporto di controllo di efficienza energetica avvenga in forma esclusivamente informatica, in modo da garantire la massima efficienza delle procedure.

Per la corretta compilazione di questi moduli la regione ha rilasciato 12 interessanti linee guida raccolte in questa guida:

La guida è divisa in due sezioni, la prima è composta da 6 capitoli che prendono in esame tutte le possibilità degli impianti centralizzati. Nella seconda parte vengono prese in considerazione tutti i casi pratici di edifici singoli monofamiliari.