mag 19 2015

[Reg. Emilia Romagna] Guida alla compilazione del Libretto di Impianto

Andrea Bernardi

La Regione Emilia-Romagna, con la Legge regionale n. 7 del 27 giugno 2014 (Legge regionale comunitaria 2014), ha provveduto a ridefinire il quadro normativo a livello regionale in materia di esercizio e manutenzione degli impianti termici.

Nel frattempo, a seguito dell’emanazione del DM del 10/02/2014 che prevede a partire dal 15 ottobre 2014 l’adozione dei nuovi modelli di Libretto di impianto e dei Rapporti di controllo di efficienza energetica, la Regione Emilia-Romagna con la con Delibera di Giunta regionale n. 1578 del 13 ottobre 2014 ha approvato i nuovi formati regionali di riferimento per il libretto di impianto ed i rapporti di controllo di efficienza energetica, che sostituiscono quelli riportati negli Allegati 10 e 11 della citata Dal 156/08.

Con l’approvazione di tale provvedimento si realizza anche il primo tassello del Catasto regionale degli impianti termici, denominato Criter, che prevede:

  1. l’adozione di un sistema di targatura degli impianti, mediante rilascio di un codice univoco di riconoscimento da allegare al libretto di impianto;
  2. la trasmissione da parte dei soggetti preposti della documentazione relativa al libretto di impianto e del rapporto di controllo di efficienza energetica avvenga in forma esclusivamente informatica, in modo da garantire la massima efficienza delle procedure.

Per la corretta compilazione di questi moduli la regione ha rilasciato 12 interessanti linee guida raccolte in questa guida:

La guida è divisa in due sezioni, la prima è composta da 6 capitoli che prendono in esame tutte le possibilità degli impianti centralizzati. Nella seconda parte vengono prese in considerazione tutti i casi pratici di edifici singoli monofamiliari.

apr 16 2015

Schermature Solari, come detrarre il costo

Andrea Bernardi

Come già saprete, la legge di stabilità 2015  ha prorogato al 31 dicembre 2015, la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Tra le novità più importanti c’è sicuramente l’introduzione della possibilità di detrazione al 65% per la sostituzione ed installazione ex-novo delle schermature solari.

Le modalità per l’acquisizione della detrazione rimangono le medesime, come per gli infissi, con una detrazione massima di 60000 €, che corrispondono all’incirca a 92000 € di spesa (compresa la posa e l’Iva agevolata al 10%).

I prodotti ammessi sono: i sistemi che applicati all’esterno di una superficie vetrata trasparente permettono una modulazione variabile e controllata dei parametri energetici ed ottico luminosi in risposta alle sollecitazioni solari.

Scarica il nostro Vademecum_Schermature


nov 17 2014

[Reg.Piemonte] Vavole termostatiche, sanzioni dal 2016

Andrea Bernardi

L’assessore regionale all’Ambiente, Alberto Valmaggia, con una delibera di giunta ha fatto slittare l’adeguamento degli impianti per il riscaldamento domestico fra 29 mesi. Quindi niente sanzioni per chi non ha ancora installato le valvole termosatiche sui termosifoni: l’intervento per ottimizzare la resa degli impianti quindi potrà essere programmato in un arco temporale più ampio, che arriva fino al 2016.


set 3 2014

Novità sulle distanze tra gli edifici | Dlgs 102/2014

Andrea Bernardi

Con l’introduzione del Decreto Legislativo 102/2014, viene modificata la gestione delle deroghe in merito alle distanze minime tra edifici.

In particolare il decreto permette di modificare i limiti previsti da Decreto 380/2001 nei seguenti casi:

  • Distanze minime tra edifici;
  • Distanze minime di protezione del nastro stradale;
  • Distanze minime di protezione del nastro ferroviario;
  • Distanze minime dai confini di proprietà;
  • Altezze massime degli edifici.

Chiaramente le deroghe vanno comunque applicate nel rispetto delle distanze minime riportate nel codice civile.

Vediamo ora quali sono i parametri richiesti per ottenere queste deroghe in caso di edifici di nuova costruzione o di restauro/riqualificazione:

  1. Nel caso di edifici di nuova costruzione bisogna isolare le strutture e effettuare degli impianti che portino il sistema edificio-impianto ad un valore di EPI (Indice di prestazione energetica) pari almeno al 20% in meno del limite di legge previsto dal Dlgs 192/05;
  2. Diversamente in caso di riqualificazione di un edificio esistente si richiede di isolare le murature perimetrali o le coperture modificate portandole ad un valore di trasmittanza inferiore del 10% rispetto ai valori previsti dal Dlgs 192/05.

Raggiungendo queste prestazioni otteniamo i seguenti vantaggi:

  1. Per gli edifici di nuova costruzione lo spessore delle murature perimetrali esterne, dei solai intermedi o di chiusura inferiori o superiori (tetti o pavimenti su portico), eccendente ai 30cm, fino ad un massimo di ulteriori 30cm per tutte le strutture che racchiudono il volume riscaldato, con un massimo di 15 cm per le strutture orizzontali intermede, non sono considerati nei computi per la determinazione dei volumi.
  2. Per gli edifici restaurati e riqualificati energeticamente vengono derogati per un massimo di 25cm per lo spessore maggiore delle pareti verticali esterne e 30 cm per l’altezza massima degli edifici. Questa deroga può essere esercitata senza problemi anche su edifici confinanti.

ago 7 2014

Regione Veneto – Disposizioni attuative sugli impianti estivi/invernali

Andrea Bernardi

La Regione del Veneto con il DGR 1636 del 28 luglio 2014 ha approvato le disposizioni della normativa nazionale vigente sugli impianti di climatizzazione , invernali ed estivi su tutto il territorio della Regione.

Il provvedimento ha l’obiettivo di sostenere il contenimento dei consumi energetici negli edifici privati e pubblici per tutto ciò che concerne l’esercizio, la conduzione, la manutenzione, il controllo ed ispezione degli impianti di climatizzazione e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici e sanitari.

Inoltre con l’occasione riapprova il libretto di impianto per due motivi:

  1. per rimediare taluni refusi di stampa;
  2. per precisare le istruzioni per la compilazione, rendendolo compatibile con la versione online, utilizzabile dall’attivazione del Catasto telematico come stabilita dalla DGRV 726/2014 che ha approvato i libretti di impianto

Ad ottobre si inizierà ad usare il nuovo modello di libretto di impianto (Versione Regione Veneto) per la climatizzazione degli edifici, e saranno adottati i nuovi modelli di rapporto di controllo di efficienza energetica.

Verso gennaio 2015 si dovrebbe partire sia la standardizzazione dei bollini attraverso il catasto telematico degli impianti termici. Quest’ultimo in particolare, “dovrebbe” non comportare maggiori costi a carico dell’utenza, ma, una semplificazione per tutti i soggetti coinvolti. Una volta avviato il catasto regionale infatti, i rapporti di efficienza potranno essere inviati per via telematica con una ulteriore semplificazione sia di tempo che economica.

In ogni caso i vecchi libretti saranno sostituiti gradualmente in occasione degli interventi di manutenzione e con un risparmio generale sui costi.

 


lug 18 2014

Impianti termici alimentati da biomasse (sotto i 35kW)

Andrea Bernardi

Una serie di appunti relativi alle normative in vigore in italia per l’installazione delle caldaie e delle stufe alimentate a pellet e altri combustibili solidi.


lug 14 2014

Nuovo Libretto di Impianto, primo esempio

Andrea Bernardi

Iniziano ad uscire dal Comitato Termotecnico Italiano gli esempi di compilazione del nuovo Libretto di Impianto obbligatorio dal prossimo 15 Ottobre 2014. Il primo esempio prende in esame un edificio composto dai seguenti impianti:

  • Caldaia a gas da 20kW in riscaldamento e 24kW in produzione di acqua calda sanitaria
  • Stufa a pellet non collegata all’impianto da 8kW
  • Pompa di calore reversibile da 6kW in riscaldamento e 5.3kW in raffrescamento non collegata all’impianto
  • Pannello solare termico da 4.2mq

Questo primo esempio è stato “simulato” che durante la compilazione del nuovo libretto sia stata effettuata anche l’analisi dei fumi.

Esempio Applicativo 1 libretto impianto

Tutte le schede non pertinenti non sono state incluse, in quanto non necessarie.


giu 6 2014

Consigli Libretto di Impianto per la Regione Veneto

Andrea Bernardi

Con la delibera n° 726 del 27 Maggio 2014, la Regione Veneto approva il modello di libretto pubblicato dal Decreto Ministeriale del 10 Febbraio 2014 che ha reso obbligatoria la compilazione del nuovo libretto di impianto a partire da 1° Giugno 2014, integrandolo tuttavia di alcune voci e schede ritenute necessarie. Nell’intestazione del Libretto sono stati aggiunti una serie di campi da compilare se disponibili al momento della compilazione/aggiornamento:

Intestazione introdotta per i  Libretti di Impianto nella Regione Veneto D.G.R.V. 27 maggio 2014, n. 726

Intestazione introdotta per i Libretti di Impianto nella Regione Veneto

  • COD. CATASTO: Codice assegnato all’impianto dalla Regione Veneto che gestirà il Catasto degli Impianti Termici. Fino all’attivazione del Catasto Telematico utilizzare provvisoriamente il codice già assegnato all’impianto esistente o, per nuovi impianti, indicare la data di compilazione.
  • P.D.R.: Punto Di Riconsegna, numero di 14 cifre che identifica univocamente l’utenza gas-metano allacciata alla rete di distribuzione cittadina; è il codice sempre indicato nelle fatture (bollette) emesse dal gestore del servizio di fornitura del combustibile.

    Punto Di Riconsegna

    Punto Di Riconsegna

  • A.P.E.: Attestato di Prestazione Energetica dell’Unità Immobiliare, contiene indicazioni sulle caratteristiche energetiche e, qualora sia stato redatto, dev’essere conservato assieme al Libretto di Impianto; nella prima pagina dell’A.P.E. sono indicati i suoi riferimenti identificativi ossia: “Codice Attestato”
  • Anno: Va indicato l’anno di emissione dell’A.P.E.
  • Chiave: (valore alfanumerico riportato in basso a sinistra) che consentono di accedere all’Attestato originale conservato nel Registro Regionale degli A.P:E. Non è valido l’A.P.E. privo del codice “Chiave”. Qualora l’Attestato non sia stato emesso indicare N.P.

Nei prossimi giorni pubblicheremo altre piccole tips sulla compilazione del nuovo libretto di impianto, restate in ascolto!


mag 26 2014

Novità Terzo responsabile

Andrea Bernardi


mag 10 2014

Chiarimenti sulla UNI 11528:2014

Andrea Bernardi

Il Ministero dell’Interno, in particolare il dipartimento dei Vigili del Fuoco, ha rilasciato la circolare 8 maggio 2014 dove conferma che in attesa dell’aggiornamento del D.M. 12 aprile 1996 l’impianto di adduzione del gas metano deve essere progettato seguendo le UNI11528:2014 “Impianti a gas di portatatermica maggiore di 35kW” e UNI8723:2010 “Impianti a gas per l’ospitalità professionale di comunità e similare – Prescrizioni di sicurezza”

Scansione del documento: Circolare 8 maggio 2014 impianti gas

Estratto della circolare:

Con il D.M. 12 aprile 1996 sono state emanate disposizioni di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi. Nel periodo di applicazione del predetto decreto si è registrata una significativa evoluzione tecnologica nel settore impiantistico in argomento che ha determinato la necessità di avviare l’aggiornamento dello stesso. Nelle more dell’aggiornamento e ai fini dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, risulta utile ricordare che l’impianto interno di adduzione del gas, come definito alla lettera h) dell’allegato al DM 12 aprile 1996, è soggetto alle procedure del decreto del Ministero dello sviluppo economico del 22 gennaio 2008 n. 37. Tale impianto deve essere progettato e realizzato secondo la regola dell’arte ed, in particolare, può essere conforme a norme di prodotto e di installazione adottate sia a livello comunitario (ad esempio norme UNI EN) che a livello nazionale dall’Ente di Unificazione Italiano (norme UNI). Tale approccio consente l’utilizzo di norme regolarmente aggiornate, ai sensi della vigente legislazione nazionale e comunitaria , che tengono conto dell’evoluzione tecnologica di settore. Al riguardo si segnala la pubblicazione della norma UNI 11528 “Impianti a gas di portata termica maggiore di 35kW”, di recente emanazione (febbraio 2014), nonché? la norma UNI 8723:2010 “Impianti a gas per l’ospitalità professionale di comunità e similare – Prescrizioni di sicurezza”, che ben rappresentano la recent